Fem San Martin con le elementari
testata di lodivecchio mese

un carro carico di povere suppellettilipolentataun carro carico di povere suppellettilipolentata
(Dicembre 2005)

un carro carico di masserizie"Ravanei, remulas, tri palanch al mas, la bell la va al fosso a resentar". Così cantavano in coro tutti quei bambini (ma quanti erano!) domenica 13 Novembre durante la 11a manifestazione "Fem San Martin", organizzata dal Gruppo Amici di S. Maria ricordare l'usanza dei traslochi contadini che avvenivano in questo periodo dell'anno, quando appunto s'incontravano per le strade carri stracolmi delle povere suppellettili che arredavano le case dei contadini i quali, con tutta la famiglia, dovevano traslocare per andare nella cascina dove avevano trovato un nuovo posto di lavoro.

Ma andiamo con ordine. Un paio di settimane fa, gli amici di Santa Maria hanno avuto l'idea di andare a fare promozione nelle nostre Scuole Elementari, per la ricorrenza di San Martino. Di comune accordo con le maestre delle terze classi, un pomeriggio alcuni nostri Amici, vestiti da contadini, sono entrati nelle classi ed hanno chiacchierato, per più di un'ora, con i bambini sul significato di questa ricorrenza. La prima meraviglia è stata che erano tutti seduti con davanti un foglio su cui, ognuno di loro, aveva preparato le domande da porre ai "vecchi contadini". La seconda meraviglia è stata quella di constatare l'entusiastico interesse che hanno dimostrato nel voler sapare, in ogni piccolo particolare, come si viveva una volta nel paese e nelle cascine. Molto curioso, ad esempio, l'interessamento che hanno espresso sulle modalità di andare in bagno, di come ci si lavava, di come era il Natale e così via. Dopo questo festoso incontro, le maestre hanno chiesto ai bambini di fare dei disegni e di scrivere un breve tema sulle notizie ricevute, ed anche qui, terza e non ultima meraviglia, sono scaturite delle piccole opere e composizioni a dimostrazione di quanta curiosità abbiano suscitato i racconti della vita contadina di un tempo. Tutto questo interesse si è poi concretizzato nella sfilata di domenica pomeriggio, dove tutti questi bambini vestiti da "paesanini", hanno seguito i carri per le vie del paese. Si potevano vedere tanti piccoli contadini e contadine, chi con la vanga in spalla, chi con lo sgabello da mungitore, chi portava le fascine e chi con cappellaccio e tabarro; e la bambine come tante donnine con le gonne lunghe, lo scialle, il "riot" in testa e il fagottino in mano con dentro le mele, le verze e la merenda. Insomma, un corteo festoso e coloratissimo che è riuscito ad animare, in quel primo pomeriggio, le sonnolente vie di Lodi Vecchio.

Non sono mancati i momenti di spettacolo: davanti al bar Dosso, i cui titolari hanno voluto come tutti gli anni offrire ai viandanti vino novello per i grandi e spuma per tutti, i ragazzi hanno inscenato la pantomima di "Martin e Marianna", mentre in piazza S. Maria si è potuto ammirare, sempre sotto la direzione delle maestre, un piccolo "musical" con la Rosina Bella e La Bella La Va Al Fosso.

A proposito di maestre, gli Amici di S. Maria hanno riscontrato un grande entusiasmo da parte loro, ed hanno apprezzato il lavoro e la dedizione che hanno profuso nel guidare e preparare gli alunni in vista di quella ricorrenza. Vogliamo naturalmente citarle: Marta Grandi, Maria Grazia Avaldi, Maria Elisa Vallacchi, Giusi D'Angelo, Emilia Pozzi, Wanda Trunfio. Le stesse insegnanti hanno sottolineato che il loro impegno è stato sostenuto anche dai genitori degli alunni, soprattutto nella preparazione dei costumi.

Ma naturalmente non c'erano solo i bambini in questo Fem San Martin, c'erano anche i grandi, tanti genitori dei ragazzi che a loro volta hanno voluto partecipare in costume. Per l'anno prossimo è previsto un premio per le famiglie con i genitori, figli nonni e nonne che parteciperanno in costume da paesani.
Il corteo con i carri stracolmi di masserizie si è infine fermato in piazza S. Maria dove tutti hanno potuto rifocillarsi con il vin brulè e con tutte le delizie gastronomiche preparate dalle ormai famose cuoche sopraffine degli Amici di S. Maria, con un valido aiuto quest'anno di un gruppo di volontari della Casa della Gioventù, che si sono presi l'incarico di preparare un'enorme polentata gustata con il latte, con il formaggio e si è accompagnata a tutte le altre specialità (giuro che ho visto un signore che la mangiava con la trippa!). Sempre in piazza, tutti hanno ammirato il bellissimo plastico, costruito da Santino Ravera, che riproduceva un a cascina del Lodigiano degli anni '50. All'imbrunire Ernesto Dellavia ha riacceso il motore del vecchio trattore che rombando è scomparso nella sera portandosi dietro i carri con le oche starnazzanti e tutti quei profumi d’antico.

Gianni Ravazzani

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