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Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto "A. Gramsci" di Lodi Vecchio
Anno scolastico 2011/2012
| ALUNNI | Iscritti |
| Classi 1^ | 77 |
| Classi 2^ | 84 |
| Classi 3^ | 67 |
| TOTALE | 228 |
In base ai regolamenti applicativi della legge 133, la scuola deve garantire 990 ore curricolari annue corrispondenti a 30 ore settimanali così suddivise:
Lettere: 9 ore
Matematica/Scienze: 6 ore
Lingua Francese: 2 ore
Lingua Inglese: 3 ore
Tecnologia: 2 ore
Ed. Artistica: 2 ore
Ed. Musicale: 2 ore
Ed. Fisica: 2 ore
Religione: 1 ora
Approfondimento in materie letterarie: 1 ora
Totale: 30 ore
Onde garantire lo svolgimento delle ore curricolari obbligatorie a tutti gli alunni, rispettando le scelte delle famiglie, si è stabilito di effettuare sei tempi di 55 minuti al mattino (con un intervallo di dieci minuti fra il terzo e quarto tempo) per cinque giorni, per un totale settimanale di 30 tempi, dalle 07.55 alle 13.35 con la sottostante suddivisione oraria:
Italiano: 6 tempi
Storia e cittadinanza: 2 tempi
Geografia: 2 tempi
Scienze matematiche: 4 tempi
Scienze chimiche-fisiche-naturali: 2 tempi
Lingua Francese: 2 tempi
Lingua Inglese: 3 tempi
Tecnologia: 2 tempi
Educazione Artistica: 2 tempi
Educazione Musicale: 2 tempi
Educazione Fisica: 2 tempi
Religione: 1 tempo
Totale: 30 tempi
Le lezioni curriculari vengono svolte al mattino per cinque giorni, mentre le attività facoltative ed opzionali vengono svolte al pomeriggio.
Le scelte operate nelle scuola secondaria di I grado si basano su due principi fondamentali per la formazione dei ragazzi: sviluppo della personalità e acquisizione di competenze. Viene dato spazio ad attività finalizzate alla conoscenza del sé, affinché i ragazzi possano acquisire una crescente capacità di autonomia che li renda maggiormente critici e responsabili delle proprie scelte.
Il capire se stessi, però, è finalizzato non solo all'inserimento armonioso nella società e nel mondo del lavoro, ma anche alla comprensione degli altri.
Il rispetto delle diverse culture, l'accettazione del "diverso" sono, infatti, principi fondamentali di un processo educativo, finalizzato sia alla comprensione della società multietnica, sia alla accettazione di chi, pur "diverso", riesce ad inserirsi nel contesto sociale. La realtà, in continua evoluzione, richiede individui che abbiano non solo conoscenze, in quanto in breve tempo sono ritenute superate, ma competenze, conoscenze organizzate, metodo di lavoro, linguaggi adeguati.
Il percorso formativo, quindi, deve coniugare abilità disciplinari con capacità che non appartengono all'area delle conoscenze in senso stretto: la capacità di adattarsi, di reagire positivamente di fronte ad insuccessi e ad ostacoli, la capacità di lavorare in gruppo, le capacità organizzative importanti al fine di una maturazione completa della persona.
Più precisamente gli obiettivi formativi e culturali della scuola secondaria di I grado sono i seguenti:
Il traguardo finale per ciascuna ragazza e ciascun ragazzo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) sono diventate competenze personali di ciascuno.
Uno studente è riconosciuto "competente" quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui dispone, utilizza le conoscenze e le abilità apprese per
Conoscenza di sé
È fondamentale che lo studente si sappia interrogare sulla portata e sulle difficoltà del processo interiore che porta a trasformare le molte sollecitazioni interne ed esterne in una personalità unitaria, ad armonizzare le diversità, ad affrontare, dando loro un senso più ampio, gli eventi contingenti.
Per progettare il proprio futuro e comprendere le responsabilità cui va incontro, è necessario che lo studente non si confronti soltanto con la riflessione sulle esperienze vissute direttamente, ma si estenda anche su quelle altrui, testimoniate da grandi donne e uomini o attraverso l'universalità dei personaggi che hanno contribuito ad arricchire l'umanità di senso e di valore. Grazie all'insieme di queste esperienze formative, alla fine del primo ciclo di istruzione, ragazze e ragazzi si pongono in modo attivo di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, non le subiscono ma le decifrano, le riconoscono, le valutano anche nei messaggi impliciti, negativi e positivi, che le accompagnano.
Relazione con gli altri
Nel primo ciclo di istruzione, ragazze e ragazzi imparano a interagire con i coetanei (è il miglior modo per conoscere e per conoscersi) e con gli adulti (sviluppano un positivo meccanismo di emulazione-contrapposizione che consente loro di distinguere tra modelli positivi e negativi). Per questo sono chiamati a mantenere sempre aperta la disponibilità alla critica, al dialogo e alla collaborazione per riorientare via via al meglio i propri convincimenti e comportamenti.
Orientamento
A conclusione del primo ciclo di istruzione, lo studente è in grado di pensare al proprio futuro, dal punto di vista umano, sociale e professionale. Per questo, elabora, esprime e argomenta un proprio progetto di vita che tiene conto del percorso svolto e si integra nel mondo reale in modo dinamico ed evolutivo e, infine, dimostra disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale.
Strumenti culturali
Alla fine del primo ciclo di istruzione, lo studente
Cittadinanza e Costituzione
Al termine del primo ciclo di istruzione ragazze e ragazzi debbono avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce di parametri derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile; avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili; essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore.
Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative
L'attività di insegnamento della religione cattolica viene svolta per un'ora alla settimana. Gli alunni che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative secondo una programmazione presentata al collegio dei docenti.
I criteri per la formazione delle classi vengono deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto.
Le classi vengono formate, rispettando i seguenti criteri, da una Commissione di Professori appositamente istituita:
