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Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto "A. Gramsci" di Lodi Vecchio
Anno scolastico 2011/2012
Il collegio docenti della Scuola Primaria Ada Negri ha fatto la scelta di offrire a tutti gli iscritti un tempo di frequenza di 40 ore settimanali (30 ore di attività + 10 ore di tempo mensa e attività ricreative).
Il curricolo della scuola si compone, quindi, di attività, apprendimenti, percorsi formativi, di modalità gestionali che si realizzano in un tempo scuola unitario allo scopo di favorire la personalizzazione del piano di studi di ciascun allievo.
La metodologia e la didattica vanno considerate come strumenti al servizio degli insegnanti, dalle caratteristiche di flessibilità, problematicità, criticità, adattate ogni volta alle diverse situazioni operative.
Queste sono alcune metodologie che i docenti applicano privilegiando di volta in volta quelle più idonee al raggiungimento degli obiettivi
La Scuola Primaria ha le seguenti caratteristiche:
- presenza in ogni classe di un'equipe pedagogica costituita dagli insegnanti di classe e di sostegno, affiancati dagli specialisti di lingua straniera e religione cattolica. Tale gruppo di docenti, per assicurare ad ogni alunno buoni esiti formativi, talvolta anche attraverso percorsi individualizzati e piani di studio personalizzati, programma
L'equipe pedagogica programma, collabora, si confronta, in modo da condividere con pari dignità e responsabilità il percorso educativo-didattico di ogni classe.
All'inizio o nel corso dell'anno scolastico, in seguito allorganizzazione delle attività di plesso o alla valutazione periodica, operata dal collegio docenti, l'equipe pedagogica può prevedere anche l'utilizzo, in classi diverse da quella di titolarità, di alcuni insegnamenti in favore di alunni in situazione di svantaggio o con problemi comportamentali, come supporto agli insegnanti di classe.
Gli insegnanti, pertanto, potranno scegliere fra le seguenti opzioni operative, affiancando i colleghi titolari
- presenza di alcuni momenti di apertura delle classi, intesi come laboratori espressivi, gruppi aperti di ricerca, gruppi di lavoro per interessi.
In questi momenti gli insegnanti lavorano con gruppi di bambini non sempre appartenenti alla loro classe.
A seconda delle realtà (ad esempio, del numero delle classi presenti in un'interclasse) sono previste diverse situazioni di apertura delle classi
- momento quotidiano della mensa, inteso come momento di educazione alimentare, che pone attenzione alla qualità ed alla varietà delle proposte alimentari, che li responsabilizzi, assaggiando ogni cibo, evitando ogni pregiudizio e sprechi, scegliendo, ad esempio, una quantità di cibo adeguata al proprio gusto
- momento quotidiano del dopomensa, dedicato al gioco, con queste caratteristiche
Per rendere più efficaci gli interventi formativi in sede di programmazione gli insegnanti tengono presenti i seguenti elementi fondamentali:
Nella Scuola Primaria le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse, allo scopo di rendere più efficace l'intervento formativo:
- momenti di lavoro collettivo a livello di classe o di gruppo
La lezione collettiva è efficace per comunicare informazioni uguali per tutti. Si utilizzano mezzi audiovisivi o strumenti fruibili contemporaneamente da un grande gruppo
- attività di piccolo gruppo - i laboratori
L'attività di laboratorio permette un apprendimento più attivo, dove abilità e conoscenze permettono all'alunno di maturare competenze.
La Scuola Primaria, nel progettare i laboratori valuta le attività da realizzare tenendo conto dei bisogni emersi, delle risorse e dei vicoli della scuola e valorizzando anche le competenze dei docenti; si possono così organizzare percorsi educativi e didattici personalizzati per lo sviluppo integrale della persona avvalendosi di diverse tipologie di laboratorio:
L'individualizzazione come trattamento differenziato degli alunni è una strategia che consente di soddisfare le necessità di formazione di ciascuno.
Ciò comporta l'assunzione dell'inalienabile principio psicopedagogico secondo il quale non si può insegnare/educare se non attraverso un processo individualizzato di insegnamento/apprendimento che per essere realizzato necessita di
Tenendo conto di tutto questo riteniamo possibile che gli alunni in difficoltà possano seguire i piani programmati per la classe nella sua generalità.
Diverso il discorso per gli alunni che nello svolgimento di tali attività vivono una situazione di insuccesso. Per essi si provvederà alla stesura di piani individualizzati, che presuppongono, al termine, prove di verifica individuali.
Con il nuovo modello organizzativo a 40 ore, le attività suddette risultano difficoltose poichè non esistono più compresenze tra colleghe della stessa classe.
Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte per due ore alla settimana. I bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative secondo una programmazione presentata al Collegio dei Docenti.
Le nuove tecnologie didattiche (e quelle multimediali in modo particolare) rappresentano un decisivo elemento di innovazione nel sistema scolastico italiano per almeno quattro motivi
Il D.L.vo 59/2004 e le Indicazioni Nazionali prevedono a partire dalla classe prima elementare, l'avvio ad un uso creativo e attivo delle tecnologie ed una alfabetizzazione informatica per
Gli obiettivi specifici dell'attività di formazione riguardano in particolare
L'installazione delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali) in alcune classi, accompagnate da software specifici per le attività didattiche, ha permesso l'incontro fra la multimedialità (comunicazione parallela con diversi codici basati su immagini, testi, suoni, filmati, ...) e la multisensorialità (vista, udito, motricità, capacità cognitiva, emotività, ...) di bambini e ragazzi.
In questo modo ogni alunno, sulla base delle proprie caratteristiche personali (stile di apprendimento, canali comunicativi privilegiati, esigenze specifiche derivanti da disabilità) può fruire dei contenuti e svolgere le consegne scegliendo strade e modalità a lui più consone.
Il nuovo sistema organizzativo scolastico, non prevedendo più contemporaneità fra i docenti, rende difficoltosa un'attività informatica puntuale e sistematica, come avveniva negli anni precedenti con un orario a tempo pieno.
Per effetto del Decreto-legge Gelmini dell'agosto 2008, si è introdotta, per un'ora alla settimana e in via sperimentale, nelle scuole dell'infanzia e primaria la disciplina "Cittadinanza e Costituzione". Non si tratta di un ritorno alla vecchia educazione civica, ma di una vera e propria disciplina con una valutazione autonoma e specifica. Tale ora è stata ricavata dall'attuale orario dell'area storico-geografica e dell'area storico-sociale
In particolare nella scuola primaria verranno insegnate le prime nozioni sulla Costituzione e sui diritti fondamentali dell'uomo, oltre al valore del rispetto delle regole, l'importanza della tutela del paesaggio e alcune basilari nozioni di educazione stradale e d'igiene.
I criteri per la formazione delle classi vengono deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto.
Le classi vengono formate dagli insegnanti dell'Interclasse interessata e dai docenti degli alunni in uscita delle Scuole dell'Infanzia presenti sul territorio rispettando i seguenti criteri:
Nel caso si renda necessario costituire una nuova sezione nel corso del quinquiennio a fronte di un numero elevato di alunni, verranno rispettati i criteri per la formazione e l'assegnazione delle classi, fatta salva l'assegnazione di alunni con disabilità che manterranno il rapporto con l'insegnante di riferimento.
