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Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto "A. Gramsci" di Lodi Vecchio
Anno scolastico 2011/2012
L'Istituto Comprensivo "A.Gramsci" ha visto in questo anno scolastico un notevole incremento del numero degli iscritti, attualmente 733, di cui 147 frequentanti la scuola dell'infanzia, 358 la scuola primaria e 228 la scuola secondaria di primo grado.
Gli alunni “stranieri” (di cui molti di seconda generazione) sono 135 (il 18,5% degli iscritti) e gli alunni diversamente abili 21.
Si tratta di un'utenza proveniente per lo più da Lodi Vecchio e dai comuni circostanti, molto diversificata al proprio interno per quanto riguarda la provenienza geografica, il reddito, il contesto famigliare, il livello culturale.
Il Piano dell’Offerta Formativa descritto in queste pagine è pensato per un'utenza così differenziata e persegue, accanto all'acquisizione delle competenze disciplinari, il raggiungimento di quegli obiettivi educativi che costituiscono il patrimonio indispensabile del cittadino di domani.
La riforma Gelmini, con il cui termine si identificano i provvedimenti scolastici iniziati con la legge 133/2008 e proseguiti con la legge 169/2008, è entrata in vigore con il 1° settembre 2009 sia per la scuola primaria che per la secondaria di 1° grado. Essa ha riformato interamente il sistema scolastico italiano, cambiando il tempo pieno in tempo scuola a 40 ore.
Non essendoci più il doppio organico (2 insegnanti per classe), alla scuola primaria tutte le classi hanno un insegnante prevalente che assicura una presenza temporale fino a 22 ore settimanali. Accanto a tale figura educativa ruotano altri docenti con un numero minore di ore.
La conseguenza di questo nuovo modello organizzativo è che in tutte le classi sono sparite le compresenze, sia quelle con l'insegnante di classe, sia quelle con l'insegnante di Lingua 2 e Religione. Per gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento di R.C. è prevista l'attività alternativa.
Mancando le ore di compresenza, ne consegue che l'offerta formativa della nostra scuola ha subito delle modifiche e delle limitazioni. Importanti laboratori di vario tipo, quali l'informatica, il teatro, l'attività di manipolazione, di recupero/potenziamento dell'attività didattica, che presuppongono l'afflusso di un numero ristretto di alunni e la presenza di due docenti contemporaneamente, non possono più essere attuati. Anche le visite didattiche si sono notevolmente ridotte, dal momento che il rapporto alunni/adulti deve essere 1 a 15 (a meno che non si coinvolgano colleghi volontari ...).
Inoltre per consentire il funzionamento di classi con un numero accettabile di alunni (20-22) a fronte di un numero insufficiente di docenti, si è ricorsi alla creazione di gruppi più numerosi durante l'orario della mensa e del dopo mensa (nelle classi 3^ e 5^).
Alla scuola secondaria nessun docente ha più alcuna ora a disposizione nel proprio orario di servizio per poter organizzare attività di recupero, sostituire temporaneamente colleghi assenti o per attività didattiche diverse dalla classica lezione frontale.
Tutti i docenti sono impegnati nelle rispettive classi per la totalità dell'orario di servizio: da quest'anno, per consentire l'apertura della quarta classe prima, si sono dovuti rendere disponibili ad effettuare ore eccedenti all'orario previsto dal contratto.
Da quest'anno il POF comprende i curricoli di alcune discipline fondamentali (italiano, matematica, storia e geografia); in questo modo sono state definite in modo condiviso le competenze disciplinari che gli alunni delle singole scuole dell'istituto devono acquisire.
Un istituto comprensivo non può fare a meno di definire in verticale i principali curricoli disciplinari; meglio ancora sarebbe riuscire a costruire un curricolo "trasversale", interdisciplinare, attorno a quelle competenze relazionali e cognitive, di "cittadinanza" indispensabili a costruire il futuro cittadino.
É questa la direzione in cui si intende lavorare in questo anno scolastico.
Maria Grazia Decarolis
