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Istituto Comprensivo Statale "Antonio Gramsci"

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Validità pagina: 31 agosto 2012

Il P.O.F.

Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto "A. Gramsci" di Lodi Vecchio
Anno scolastico 2011/2012

Organizzazione della scuola dell'infanzia

La legge di riforma prevede un'offerta formativa che va da un minimo di 875 ad un massimo di 1700 ore annuali in base a:

  • esigenze delle famiglie
  • condizioni socio - ambientali
  • convenzioni con enti territoriali

Per soddisfare l'esigenza delle famiglie, l'orario settimanale delle attività didattiche è stato fissato in 40 ore settimanali suddiviso su 5 giorni.
La scuola dell'infanzia effettua il seguente orario:

  • prescuola: 7.30 / 8.00 (servizio comunale)
  • ingresso: 8.00 / 9.15
  • uscita: 15.45 / 16.00
  • prolungamento orario: 16.00 / 18.00 (servizio comunale)

L'orario settimanale di ogni singolo docente è, come da contratto, pari a 25 ore settimanali di insegnamento frontale.
Le insegnanti ruotano su turni settimanali e gli orari vengono gestiti in modo da garantire la massima compresenza possibile per un migliore svolgimento della attività didattiche.
I bambini possono in questo modo essere suddivisi in piccoli gruppi omogenei per età, per capacità o per attività di ricerca ed è possibile garantire interventi individualizzati.

Orario tipo insegnanti

  • dalle 8.00 alle 13.00 turno antimeridiano
  • dalle 10.00 alle 16.00 turno pomeridiano

Le scelte didattiche

Le attività didattiche della scuola dell'infanzia sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.
Gli obiettivi formativi per le scuole dell'infanzia sono organizzati per campi d'esperienza:

  • il sé e l'altro (promozione della capacità di riconoscere e di rispettare norme di vita e di cooperare con gli altri)
  • il corpo in movimento (promozione della coscienza del proprio corpo)
  • linguaggi, creatività, espressione (sviluppo della creatività)
  • i discorsi e le parole (comunicare, dialogare, conversare)
  • la conoscenza del mondo (esplorare la realtà circostante)

Le finalità indicate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un'organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.

Uso degli spazi

Gli spazi sono pensati e strutturati come luoghi educativi per attività specifiche dove i bambini sentono forti i riferimenti che li contraddistinguono.

  • L'ingresso e lo spogliatoio sono i luoghi dell'incontro, del saluto e dell'accoglienza
  • La sezione è il luogo dell'inserimento quotidiano, ma anche quello dell'incontro con compagni e insegnanti
  • Il salone ed il giardino sono il luogo della socializzazione e dell'incontro allargato
  • Lo spazio mensa è il luogo comune della convivialità
  • La sala riposo è il luogo della distensione e del riposo
  • I servizi igienici sono il luogo della crescita dell'autonomia, del controllo e delle pratiche quotidiane
  • I laboratori sono il luogo degli apprendimenti specifici (psicomotorio, mass - mediale, pittorico - manipolativo, drammatico - teatrale)

In particolare la metodologia della Scuola dell'Infanzia riconosce come suoi connotati essenziali:

  • la valorizzazione del gioco
  • l'esplorazione e la ricerca
  • la vita di relazione
  • la mediazione didattica
  • l'osservazione, la progettazione e la verifica
  • la documentazione

Un'organizzazione per l'educazione

Le finalità pedagogiche della Scuola dell'Infanzia si riflettono sul suo modello organizzativo che influenza il comportamento degli operatori e lo svolgimento delle attività che vengono proposte.
Occorre pertanto porre un'attenzione particolare a

  • l'organizzazione della sezione
  • le attività ricorrenti di vita quotidiana
  • la strutturazione degli spazi
  • la scansione dei tempi

Strutture di professionalità

Il lavoro dell'insegnante nella Scuola dell'Infanzia si esplica nell'impegno personale e nella collegialità ai diversi livelli: della sezione, dell'intersezione, della scuola, dell'Istituto.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, l'organizzazione del lavoro si fonda sulla predisposizione delle unità di apprendimento, sulla modularità degli interventi, sulla individuazione di ambiti di competenza e sulla corresponsabilità educativa degli operatori.
In particolare deve essere garantita una finalizzazione unitaria e coordinata del progetto educativo, attraverso la piena partecipazione di tutti gli insegnanti ai diversi momenti della programmazione, della gestione dell'attività e della valutazione.
In questo modo può essere effettuata una adeguata distribuzione dei compiti, considerando anche la specificità di determinati interventi e dando spazio alla più ampia valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili in ciascuna unità scolastica.

Educazione musicale

Le attività ordinarie di educazione musicale vengono integrate e arricchite con la partecipazione a manifestazioni organizzate in proprio dalla scuola o promosse da Enti e associazioni del territorio.

Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative

Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte una volta alla settimana un'ora e mezza per sezione.
bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative sulla base di un progetto steso dalle insegnanti.

Criteri per la formazione delle classi

I criteri per la formazione delle classi vengono deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
Le classi vengono formate dagli insegnanti e dai rappresentanti dei genitori di tutte le sezioni durante il Consiglio d'Intersezione rispettando i seguenti criteri

  • le classi devono essere omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno in base
    • al sesso
    • alla data di nascita (I e II quadrimestre)
    • al numero di alunni stranieri
    • al numero di bambini diversamente abili
  • è opportuno non inserire nella stessa classe i gemelli e i fratelli
  • i bambini provenienti dallo stesso nido vengono inseriti nella medesima sezione salvo diverse indicazioni
  • per l'inserimento degli alunni stranieri si tiene conto del Protocollo d'Accoglienza
  • gli alunni in difficoltà devono essere assegnati alle sezioni previa valutazione delle reali situazioni esistenti nelle stesse
  • terminate le operazioni della commissione le classi non devono subire modifiche nella loro composizione
  • gli elenchi definitivi vengono affissi all'albo della scuola prima dell'inizio dell'anno scolastico
  • gli alunni che giungono ad anno scolastico iniziato vengono inseriti nella classe che si ritiene più idonea entro tre giorni dalla data dell'iscrizione
    Tale inserimento si effettuerà a seguito di una riunione del team (insegnanti di classe + specialisti) che valuterà in modo oggettivo le situazioni educativo-didattiche delle diverse realtà.
    In caso di mancato accordo si richiederà l'intervento del Dirigente Scolastico.

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