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Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto "A. Gramsci" di Lodi Vecchio
Anno scolastico 2011/2012
La legge di riforma prevede un'offerta formativa che va da un minimo di 875 ad un massimo di 1700 ore annuali in base a:
Per soddisfare l'esigenza delle famiglie, l'orario settimanale delle attività didattiche è stato fissato in 40 ore settimanali suddiviso su 5 giorni.
La scuola dell'infanzia effettua il seguente orario:
L'orario settimanale di ogni singolo docente è, come da contratto, pari a 25 ore settimanali di insegnamento frontale.
Le insegnanti ruotano su turni settimanali e gli orari vengono gestiti in modo da garantire la massima compresenza possibile per un migliore svolgimento della attività didattiche.
I bambini possono in questo modo essere suddivisi in piccoli gruppi omogenei per età, per capacità o per attività di ricerca ed è possibile garantire interventi individualizzati.
Le attività didattiche della scuola dell'infanzia sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.
Gli obiettivi formativi per le scuole dell'infanzia sono organizzati per campi d'esperienza:
Le finalità indicate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un'organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.
Gli spazi sono pensati e strutturati come luoghi educativi per attività specifiche dove i bambini sentono forti i riferimenti che li contraddistinguono.
In particolare la metodologia della Scuola dell'Infanzia riconosce come suoi connotati essenziali:
Le finalità pedagogiche della Scuola dell'Infanzia si riflettono sul suo modello organizzativo che influenza il comportamento degli operatori e lo svolgimento delle attività che vengono proposte.
Occorre pertanto porre un'attenzione particolare a
Il lavoro dell'insegnante nella Scuola dell'Infanzia si esplica nell'impegno personale e nella collegialità ai diversi livelli: della sezione, dell'intersezione, della scuola, dell'Istituto.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, l'organizzazione del lavoro si fonda sulla predisposizione delle unità di apprendimento, sulla modularità degli interventi, sulla individuazione di ambiti di competenza e sulla corresponsabilità educativa degli operatori.
In particolare deve essere garantita una finalizzazione unitaria e coordinata del progetto educativo, attraverso la piena partecipazione di tutti gli insegnanti ai diversi momenti della programmazione, della gestione dell'attività e della valutazione.
In questo modo può essere effettuata una adeguata distribuzione dei compiti, considerando anche la specificità di determinati interventi e dando spazio alla più ampia valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili in ciascuna unità scolastica.
Le attività ordinarie di educazione musicale vengono integrate e arricchite con la partecipazione a manifestazioni organizzate in proprio dalla scuola o promosse da Enti e associazioni del territorio.
Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte una volta alla settimana un'ora e mezza per sezione.
bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative sulla base di un progetto steso dalle insegnanti.
I criteri per la formazione delle classi vengono deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
Le classi vengono formate dagli insegnanti e dai rappresentanti dei genitori di tutte le sezioni durante il Consiglio d'Intersezione rispettando i seguenti criteri
