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Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto "A. Gramsci" di Lodi Vecchio
Anno scolastico 2011/2012

La nostra scuola da anni è sensibile alle problematiche degli alunni diversamente abili per i quali sono progettati e realizzati percorsi formativi che facilitino la loro integrazione nella realtà non solo scolastica.
La normativa di riferimento, che sistematizza l'inserimento dei ragazzi diversamente abili nella scuola dell'obbligo, in ottemperanza a quanto previsto dagli articoli 3, 34 e 38 della Costituzione, è costituita principalmente dalla legge n° 517/1977, dalla C.M. n° 258/1983, dalla C.M. n° 250/1985, dalla L. 104/1992.
Nell'agosto 2009 il Ministero ha ritenuto opportuno rilasciare un nuovo documento che, alla luce dei progressi in ambito medico, di ricerca psicopedagogica e di ricerca educativa, fornisse un aggiornamento rispetto alle leggi sopracitate, evidentemente piuttosto datate.
In questo documento, denominato "Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità" è possibile vedere come vengano investiti della responsabilità educativa e della promozione sociale degli alunni con disabilità non solo le componenti afferenti al sistema "scuola" ma tutte le componenti che hanno un contatto educativo con l'alunno:
Questo per far sì che vi sia la consapevolezza in tutte le componenti che l'obiettivo non è semplicemente la promozione scolastica, intesa come conseguimento di risultati positivi in attività performanti, ma la promozione e la realizzazione dell'autonomia sociale, secondo un progetto di vita che tutti dovrebbero abbracciare e favorire.
Responsabili dell'integrazione scolastica sono al medesimo livello
Finalità dell'intervento educativo è l'integrazione degli alunni diversamente abili con modalità diverse specifiche del singolo e della classe in cui è inserito.
Gli obiettivi generali, mirati ad una reale integrazione, riguardano
Nell'ambito degli obiettivi generali il Consiglio di Classe, sulla base del Profilo Dinamico Funzionale, elaborato dall'insegnante di sostegno dopo l'analisi della situazione di partenza, definisce il Piano Educativo Personalizzato che illustra
La realizzazione degli interventi previsti nel Piano Educativo Personalizzato coinvolge, a diversi livelli, tutte le figure di riferimento importanti per il bambino; per consentire un recupero globale è infatti necessario mantenere i contatti con le diverse strutture che si occupano degli alunni con handicap, sia all'interno sia all'esterno della scuola.
Occorre sottolineare come materialmente queste figure debbano sottoscrivere il documento e/o proporne la revisione durante il percorso annuale, se necessario.
Nella didattica del "sostegno" risulta essenziale:
Le linee guida su cui si è fondato e si fonda l'intervento della nostra scuola per l'integrazione degli alunni diversamente abili e svantaggiati sono quelle dell'autonomia e della partecipazione alla vita sociale, tenendo presente che, secondo la definizione dell'OMS, è il sistema sociale che fa di una disabilità un handicap nel momento in cui questa non consente ad un individuo di soddisfare le aspettative della società stessa.
Partendo dal principio universalmente condiviso dei diritti-doveri del disabile, l'intervento della scuola, nell'intento di raggiungere gli obiettivi suddetti, cerca di fornire non solo idee, ma anche soluzioni operative, poiché gli scopi dell'istruzione sono uguali per tutti gli studenti, anche se possono variare i mezzi necessari per conseguirli.
La reale integrazione si ha quando l'alunno viene messo in condizione di partecipare alle attività che i docenti prevedono per la classe ed anche a quelle promosse da altri consigli di classe - classi aperte - favorendo il processo formativo dell'alunno, mediante la strutturazione di una programmazione ad hoc che consente a ciascuno di lavorare secondo le proprie capacità.
Viene in questo modo superata la concezione assistenziale che diviene gestione del bisogno e la funzione docente diventa flessibile.
Tenendo presente che ogni alunno ha comunque dei punti di forza, delle potenzialità da condividere che vanno al di là delle abilità strettamente cognitive, l'insegnante di sostegno ha il ruolo di
