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Di solito le favole vengono raccontate ai bambini, ma ce ne sono alcune che possono essere lette con piacere anche dagli adulti.
Una di queste è "Il topo e suo figlio", l'autore è Russell Hoban.
Il topo e suo figlio è un unico giocattolo di latta in cui due topi sono uniti per le mani: il padre tiene il figlio dinanzi a sé e nel suo movimento meccanico lo solleva e balla, finché la carica a molla glielo consente.
Dal negozio di giocattoli finiscono in casa di un bambino e poi, come quasi per tutti i giocattoli, vanno a finire tra le immondizie in una discarica. Ed è qui che inizia l'avventura.
Diventano prigionieri del temibile Topo Manny che sfrutta altri giocattoli di latta per le sue scorribande.
Il topo e suo figlio riescono a scappare e si mettono alla ricerca di un posto dove vivere, dove cercare la propria casa, ma per fare ciò hanno bisogno di poter essere autonomi, per questo cercano qualcuno che possa aiutarli ad autocaricarsi.
Il desiderio più grande di un uomo può essere quello di volare, per un gioco meccanico quello di avere un'anima". (Giuseppe)
Ratto Manny ha imparato ad essere buono. Il mio personaggio preferito è stato il topo figlio, era il più piccolo della famiglia, aveva un cuore grandissimo ed ha sempre avuto la speranza di andare avanti e di farcela. (Lara)
Pur essendo lo stesso giocattolo, il topo e suo figlio hanno aspettative diverse e perfino il loro modo di affrontare il mondo e le avversità sono diverse.
"Il padre affronta la vita in modo concreto, il figlio è legato alla fantasia. (Giuseppe)
Alla fine riescono a conquistare il loro territorio.
Mi ha colpito tanto una frase del libro: "A cosa servono gli amici se non a caricarti quando ti fermi?"
Tutti fondano poi la LOTTA, cioè L’Organizzazione per la Tranquillità dei Territori. (Gaia)
Questo libro può suscitare tenerezza, amore, senso dell’amicizia nei confronti degli altri perché, anche prima di comporre la famiglia, i topi con il tarabuso, il martin pescatore, la foca, l’elefantessa si volevano bene.
É un libro bellissimo, io mi annoio quando leggo, ma qui, "no signore", non mi sono annoiato per niente. (Alessandro)
Tutti dovrebbero leggere questo libro perché ci ha insegnato a non arrenderci davanti alle difficoltà, ma procedere per cercare l'autocaricamento. Questa storia ci ha raccontato come è fatta la vita: puoi incontrare persone amiche pronte ad aiutarti. (Luca)
Questo libro ci ha insegnato che se trovi un ostacolo davanti a te non devi fermarti, devi andare avanti, non devi pensare sempre al passato ma al futuro.
" Il futuro ti arriderà" dice zio Ranocchio. (Silvia)
Buona lettura!
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