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Istituto Comprensivo Statale "Antonio Gramsci"

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Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2012

Letti per voi

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a scuola nessuno č straniero l'iguana non vuole bambini di farina la scuola č di tutti la patria, bene o male una barca nel bosco che cosa sono i sentimenti grandi novitā in arrivo alice nel paese delle vaporitā il bambino č competente lettera a un insegnante vivere, amare, capirsi l'autostima vivere altrove le 398 meravigliose maestre de l'aquila la scuola raccontata al mio cane di squola si muore tre tazze di te tutta mia la cittā benvenuti a grammaland sei un buon papà?

Sei un buon papà?

Autore: Tiziano Loschi
Editore: Erickson

consigli per diventarlo

Vi consiglio questo libro perché è una guida pratica, anche per noi mamme, mogli o compagne, a coinvolgere in un ruolo "educativo-attivo", il proprio partner. Ruolo che sicuramente ha, ma della cui importanza spesso non ci rendiamo conto.
Vi trascrivo uno stralcio del contenuto visto che la quarta di copertina la potete consultare direttamente su internet.
Buona lettura!

Nel nostro tempo si è verificato un radicale mutamento nei rapporti padri-figli quando questi raggiungono l’adolescenza: se nel passato i figli erano timorosi dei padri, ora molti padri sono timorosi dei figli.

Qualche volta i loro atteggiamenti arroganti e puerili ci procurano ansie e frustrazioni, ma sarebbe un errore gravissimo lasciarsi sopraffare. I nostri figli hanno ancora bisogno di noi, di considerarci i loro più chiari punti di riferimento, di confidare nella nostra comprensione e protezione, compito nostro fino alla loro maggiore età.
Sarebbe molto pericoloso per la loro crescita che perdessimo ai loro occhi la nostra sicurezza, fino al punto di dimostrare di aver paura di loro.
Non lasciamoci intimidire,dunque, con la consapevolezza che la loro condotta, seppure così contraddittoria e incoerente, riflette la ricerca della propria identità. Stanno cercando sé stessi anche quando si avventano contro di noi con tutte le loro forze o si comportano da bambini.
Il fatto è che hanno bisogno di gridare a gran voce la propria indipendenza proprio per godere della nostra protezione e delle nostre cure senza perdere il rispetto di sé.

[libro segnalato da una mamma]

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Tutta mia la città

tutta mia la cittāAutore: Roberto Peia

Editore: Ediciclo

tutto torna ... la vita è un circle ... tutto gira, come una pedalata

Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa.

Dopo due anni e mezzo di consegne, con alle spalle la certezza di un lavoro che è ormai garantito e apprezzato da molte aziende, l'autore ci racconta la sua esperienza a cominciare dalle corse pazze per la città, gli incontri e gli scontri.

Riesce così a raccontare da un punto di vista inedito, luoghi e persone, fatti di cronaca e a intrappolare nei raggi della sua bicicletta i mille volti di una Milano che è per definizione in continuo movimento.

Il suo è uno stile meticcio, forgiato dalla strada, che va dal resoconto giornalistico alla narrazione pura, con un tono a volte arrabbiato a volte sognante, che fa restare il lettore attaccato alla terra per volare con la mente.

[libro segnalato dall'insegnante Milena Petrocelli]

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Benvenuti a Grammaland

benvenuti a grammalandAutore: Massimo Birattari
Editore: Feltrinelli kids

come entrare nel tunnel dell'orrore della grammatica e uscirne vivi (e contenti)

Vi piacerebbe visitare un parco di divertimenti dedicato alla grammatica? Nooo? Pensate che sarebbe noioso?

Non avete mai visto Grammaland, dove bisogna evitare lo squalo nella piscina della Q, lanciare le doppie giuste (altrimenti le consonanti di troppo tornano indietro come boomerang), schivare particelle impazzite, sfuggire alle trappole di Congiuntivik!

É una storia in cui la grammatica dei bambini viene incenerita da un fulmine, quindi i bambini vanno a Grammaland dove imparano di nuovo le regole di un buon linguaggio.

Ve lo consiglio perché è un libro spassoso e avventuroso.

[libro segnalato da Stefano - classe IVA]

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Tutta mia la città

tutta mia la cittāAutore: Roberto Peia

Editore: Ediciclo

tutto torna ... la vita è un circle ... tutto gira, come una pedalata

Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa.

Dopo due anni e mezzo di consegne, con alle spalle la certezza di un lavoro che è ormai garantito e apprezzato da molte aziende, l'autore ci racconta la sua esperienza a cominciare dalle corse pazze per la città, gli incontri e gli scontri.

Riesce così a raccontare da un punto di vista inedito, luoghi e persone, fatti di cronaca e a intrappolare nei raggi della sua bicicletta i mille volti di una Milano che è per definizione in continuo movimento.

Il suo è uno stile meticcio, forgiato dalla strada, che va dal resoconto giornalistico alla narrazione pura, con un tono a volte arrabbiato a volte sognante, che fa restare il lettore attaccato alla terra per volare con la mente.

[libro segnalato dall'insegnante Milena Petrocelli]

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A scuola nessuno è straniero

a scuola nessuno č stranieroAutore: Graziella Favaro
Editore: Giunti

L'immigrazione ha cambiato profondamente la scuola.

Oggi insegnare e apprendere in una classe multiculturale e plurilingue è diventata una condizione normale e diffusa sia nelle grandi e medie città che nei piccoli centri.

E tuttavia queste trasformazioni importanti e cruciali non sempre sono state accompagnate da consapevolezze condivise e poste al centro della riflessione professionale e pedagogica; più spesso esse sono state subite e si è cercato di organizzare, di volta in volta, strategie mirate a risolvere le emergenze e ripristinare la presunta precedente normalità.

Ma la "normalità" è e sarà sempre più la situazione di eterogeneità e di convivenza plurale.
A partire da queste considerazioni, il libro cerca, da un lato, di fare il punto sulla scuola dell'integrazione dopo circa vent'anni di pratiche ed esperienze non ancora diventate sistema; dall'altro, di proporre uno sguardo più largo e lungimirante, che metta al centro la sfida della convivenza fra uguali e diversi, segnando un nuovo inizio.

A partire dai bambini.

[libro segnalato dall'ins. M. Luisa Bosi]

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L'iguana non vuole

l'iguana non vuoleAutore: Giusi Marchetta
Editore: Rizzoli

Ce li hanno dipinti così, i professori precari di oggi: arrendevoli, menefreghisti e incompetenti. Invece sono bravi e arrabbiati.
Finalmente un romanzo ce li racconta senza indulgenza o pregiudizi, per mostrarci come, in reazione alle ingiustizie di una scuola pubblica che sta cadendo a pezzi, scoppieranno l'indignazione, la protesta.
Perché Emma, ventotto anni, ha lasciato Napoli per lavorare in una classe a Torino. Non avrebbe voluto: le mancano una città e un amore di nome Gianni.
Anziché insegnare latino si trova a seguire il caso di Andrea, un ragazzo autistico che reagisce con violenza alla cattiveria di alcuni professori. E intorno a lei vede solo la rassegnazione di chi accetta contratti impossibili o di chi, arreso, scappa all'estero.
Con stupore Emma si renderà conto che è proprio il suo ragazzino pieno di problemi a insegnarle che non bisogna più accettare i ricatti di questo Paese. Contro le crisi di Andrea, infatti, la famiglia le ha suggerito di ricorrere all'iguana, suo immaginario totem personale: se l'iguana non vuole, quella cosa non si fa. Evocare l'animale serve a renderlo innocuo fino a quando, però, il ragazzo non si trattiene più e sfoga la sua rabbia.
Così, a fine anno, quando su tutti si abbatterà una serie di ingiustizie pubbliche e personali, Emma maturerà l'idea che un dio in forma d'iguana sarebbe d'accordo nel punire subito i colpevoli di un'Italia che non funziona più.
Lei è pronta a seguirlo.

[libro segnalato dall'ins. M. Luisa Bosi]

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Bambini di farina

bambini di farinaAutore: Anne Fine
Editore: Salani

La storia si svolge in una scuola inglese, nel ciclo corrispondente alla nostra media inferiore. In quella scuola, così come in tutte le scuole in Gran Bretagna, esiste la classe dei cosiddetti "irrecuperabili" sia sotto il profilo del rendimento che della condotta.
Quando il dottor Feltham, insegnante delle classi dei più bravi, organizza le settimane della scienza, scoccherà una scintilla che porterà la classe degli irrecuperabili al riscatto.
Il ragazzo più svagato della classe estrae a sorte l'argomento sul quale dovranno lavorare: puericultura.
Ciascuno dei ragazzi dovrà prenderà in consegna per tre settimane un sacchetto di farina di tre chilogrammi. Il sacchetto rappresenta un bambino appena nato e i ragazzi dovranno accudirlo come se fosse reale; non si dovrà sporcare, non dovrà perdere peso, non dovrà mai essere abbandonato né affidato ad altri.

Simon Martin, inizia così la sconvolgente esperienza di novello papà di una bimba. Accudire un bambino, seppure di farina, si trasforma per Simon e per i suoi compagni di classe nella scoperta del senso del dovere, nella scoperta dell'impegno massacrante di essere genitore  imparando però a credere in se stessi.

"Bambini di farina", divertente libro per ragazzi, rappresenta una buona lettura anche per genitori, insegnanti e tutti gli operatori che si occupano di relazioni umane.

[libro segnalato dall'ins. M. Luisa Bosi]

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La scuola è di tutti
Ripensarla, costruirla, difenderla

la scuola č di tuttiAutori: Girolamo Di Michele
Editore: Minimum Fax

Troppi insegnanti, alunni violenti e sommari, bidelli scansafatiche, programmi inadeguati... la scuola italiana è davvero in stato di emergenza come sostiene chi vuole salvarla a suon di tagli al personale, rigida disciplina, valutazioni "quantitative" dell'apprendimento?

Questo libro, unendo analisi statistiche e strumenti teorici di grande autorevolezza con l'esperienza di chi lavora da anni nelle classi, smonta gli stereotipi e aumenta la prospettiva: il nemico da combattere è una vasta crisi di valori politici e culturali che rischia di rendere la scuola (e la società) sempre più autoritaria.

Lo scenario tracciato da De Michele è inquietante: c'è un disegno politico per smantellare la scuola pubblica, per foraggiare il business delle scuole private, perché l'ignoranza rende le persone più controllabili.
Anche chi non condividesse questa tesi, sarà costretto a domandarsi il perché di una politica così dannosa.
Non è "la solita storia". Disperdono un patrimonio, picconano la base sana della piramide educativa. Danneggiano i bambini e le loro famiglie e la società in cui dovranno vivere, non gli "insegnanti fannulloni".
Almeno, la smettano di mentire.

 

[libro segnalato dall'ins. M. Luisa Bosi]

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