La scuola è certamente una delle istituzioni fondanti della società moderna; senza la scuola non esisterebbero lo sviluppo culturale, scientifico e tecnologico che costituiscono il motore del mondo occidentale. Con questa consapevolezza, la scuola di Lodi Vecchio, dal dopo-guerra in poi, seppur attraversando anche momenti particolarmente delicati, ha sempre cercato di rinnovarsi, adattando metodi e contenuti dell'insegnamento alla realtà del tempo.
Alcuni dei nostri concittadini ricordano ancora la vecchia scuola elementare di via 4 Novembre, con le sue piccole aule che davano sul corridoio all'aperto, le scale strette e ripide, il piccolo cortile, le porte e le finestre sgangherate che non offrivano un adeguato riparo dalle rigide temperature invernali, tanto che l'inchiostro ghiacciava nei calamai, ed il tempo scandito dal suono di una vecchia campana suonata a mano dalla bidella. A quel tempo la qualità dell'istruzione era quasi totalmente affidata alla buona volontà degli insegnanti che, sotto la guida di direttori troppo spesso assenti, con i modesti mezzi a disposizione e talvolta delusi dal fatto di esercitare la propria professione in un paesino della campagna lodigiana, cercavano di impartire agli alunni almeno le fondamenta della lingua italiana e della matematica.
É solo nei primi anni '50 che comincia a diffondersi la convinzione che Lodi Vecchio stia crescendo e che, con il paese, debba evolversi anche la sua scuola: così, il 1° Maggio 1956 è posta la prima pietra della nuova scuola elementare, simbolo di una piccola comunità rurale che vuole rinnovarsi e proiettarsi nel futuro. Seguono, nei decenni successivi, la realizzazione della nuova scuola media e della nuova scuola materna statale. Giunge così a compimento l'Istituto Comprensivo "A. Gramsci" come lo conosciamo oggi, dove alunni e insegnanti hanno a disposizione palestre, laboratori didattici, refettorio e grandi spazi verdi.
La "metamorfosi" non riguarda però solo le strutture. Un nuovo fermento invade i corridoi delle scuole lodivecchine: i docenti iniziano a frequentare corsi di aggiornamento e perfezionamento, vengono introdotti nuovi servizi quali il trasporto degli alunni e la refezione scolastica, ma sono soprattutto gli aspetti didattici e pedagogici a fare il "salto di qualità". La scuola ora non è più vista solamente come il luogo dove bambini e ragazzi devono imparare la storia e la geografia, diventa bensì l'istituzione preposta a favorire lo sviluppo armonico di tutte le facoltà fisiche, psicologiche ed intellettuali di ogni singolo alunno, e ciò deve avvenire nel rispetto delle sue capacità e peculiarità.
Nell'ambito di questo nuovo clima, prendono il via le lezioni di educazione artistica, fisica e musicale, si organizzano concorsi e mostre e si susseguono numerosi ed eterogenei laboratori.
Questo spirito sempre vivo da allora, unito alla fruttuosa collaborazione tra direzione scolastica e amministrazione comunale e alla professionalità di tutti coloro che lavorano nella scuola, hanno permesso alla scuola di Lodi Vecchio di diventare ciò che è oggi: un istituto capace di offrire ogni anno elevati livelli di servizio ad oltre 600 iscritti e di competere con le migliori scuole europee su temi d'avanguardia, quali l'uso delle nuove tecnologie informatiche.
La capacità innovativa della dirigenza scolastica e degli insegnanti che la animano hanno fatto sì che il nostro Istituto scolastico riuscisse ad interpretare al meglio il tempo che viviamo. La conoscenza dell'informatica, la sempre più stretta appartenenza all'Europa, così come l'importanza dello studio della lingua inglese, hanno permesso di realizzare il progetto dal titolo "Vivere in Europa: terre di montagna e terre di pianura" della Scuola primaria "Ada Negri" di Lodi Vecchio.
Questo progetto educativo è valso all'Istituto, fra gli altri, il 1° premio per l'uso delle nuove tecnologie al Concorso eLearning Awards 2006, indetto da European Schoolnet ed il premio speciale che il Presidente della Repubblica ha riservato ai 3 progetti italiani più innovativi nell'uso delle nuove tecnologie.
La capacità dell'Istituto di distinguersi a livello nazionale ed europeo per la qualità dei servizi e l'efficacia dei propri progetti didattici è, per la nostra città, motivo di grande orgoglio.