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Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2010

Serata con l'autore: Matteo Schianchi

l'autore e il libro | la serata | galleria fotografica

Matteo Schianchi

matteo schianchiMatteo Schianchi si è laureato in Storia Contemporanea alla Statale di Milano e ha un diploma in «Histoire et Civilisation» conseguito all' Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi (1997-98).
É traduttore di saggistica francese per alcune case editrici e svolge attività di formazione per studenti e insegnanti sulla didattica della Storia presso l' Archivio civico comunale di Lodi, la città dove vive.
Ha partecipato agli Europei e ai Mondiali di nuoto con la nazionale italiana di sport disabili.

La terza nazione del mondo

la terza nazione del mondoLa vicenda Pistorius ha mostrato a tutti che gli effetti negativi della disabilità possono essere contenuti, ma la realtà quotidiana del disabile è ancora un percorso a ostacoli, fatto di barriere fisiche, di pregiudizi psichici, di sguardi pieni di rifiuto.

Sono 650 milioni i disabili nel mondo, oltre il 10 per cento della popolazione globale. Tutti insieme popolerebbero la terza nazione del mondo dopo Cina e India. In Italia, sono circa 6 milioni, la seconda regione dopo la Lombardia. Sono le vittime di malattie congenite o acquisite, traumi psichici, incidenti sul lavoro e stradali, tumori.
L'handicap riguarda tutti poiché le sue cause stanno nei rischi, nelle fatalità, nelle casualità cui sono soggette le nostre esistenze. Proprio perché la temiamo, la sua vista ci disturba e ci inquieta.
Ma non esiste handicap senza sguardo sull’handicap. Questo sguardo è pieno di rifiuto, pregiudizi, pietismo provati dai "normali" sui disabili e dai disabili su se stessi: qui si creano e si alimentano il rifiuto e l'emarginazione.
Lo stato sociale è ancora insufficiente, nella prevenzione e nelle risposte alle forme di handicap, e dovrebbe rifarsi alla recente dichiarazione Onu dei diritti dei disabili, non ancora ratificata dall'Italia. Le politiche sono incentrate sull'assistenzialismo, ma hanno buchi strutturali che fanno dell'integrazione una chimera: barriere architettoniche, risorse insufficienti, leggi parzialmente applicate, nessuna fornitura di strumenti psicologici per affrontare il trauma. Questi deficit contribuiscono a sommergere i disabili nelle difficoltà quotidiane, nelle solitudini, nelle forme di povertà, in vite completamente sacrificate allhandicap.

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Serata con l'autore

Venerdì 3 aprile Matteo Schianchi ha presentato il suo libro nel nostro Istituto Comprensivo ed è stato intervistato dall'insegnante Luca Rossi.
Alcuni brani, che riportiamo, sono stati letti dai ragazzi di terza media.

Di cosa parliamo? Come ne parliamo?

... Handicappato. Invalido. Disabile. Infermo. Inabile. Impedito. Minorato. Diversamente abile. Altrimenti abile. Anormale. Svantaggiato. Poverino. Sfortunato. Sventurato. Che pena! Asessuato (specie le donne, mentre gli uomini passano per allupati). Oddio, non vorrei mai trovarmi in quella situazione. Toccaferro. Non è vita, piuttosto morire. Assurdo. Purtroppo, ma necessariamente inferiore. Assistito. Privilegiato. Un costo per la società. Porta con sé amarezza. Fa pesare agli altri la sua condizione. Però è simpatico. Però, è carina. È una persona dolce e sensibile ...
(Da "La terza nazione del mondo" di Matteo Schianchi)

Le rappresentazioni della disabilità: informazione o spettacolarizzazione?

... Dalla seconda metà dell'Ottocento i disabili – i "mostri" – e i sentimenti – il ribrezzo, la pietà – che suscita la loro vista, sono stati al centro di processi di particolare importanza. È anche attorno a essi che si sono costruite alcune dimensioni specifiche della società contemporanea, collegate tra loro: lo sviluppo del tempo libero come momento proprio dello svago, separato dal resto della vita degli individui di tutte le classi sociali, l'industria dello spettacolo all'interno della società dei consumi, la mercificazione dei sentimenti.

... c'erano anche i freakshows che ripercorrevano tutta la gamma delle anomalie del corpo umano ...

Erano messi in mostra vari esempi di trasgressione alle leggi di natura, la loro precarietà, la loro bruttezza. La mostruosità, il "disordine umano", diventa un prodotto commerciale e con esso vengono mercificati il tempo libero, lo svago, i sentimenti, la paura, il ribrezzo, la pietà, il bisogno di sentirsi normali, la necessità di essere rassicurati dalla propria normalità ...
(Da "La terza nazione del mondo" di Matteo Schianchi)

-clicca sui collegamenti per vedere i video selezionati-
spettacolarizzazione? informazione?

Le relazioni con gli altri

... Non siamo pronti ad accettare la diversità. Questo sguardo nasce dall'incapacità di andare oltre quel "senso di ribrezzo" [...] prodotto dalla vista delle anomalie del corpo.
Questo sguardo comunemente è inconsapevole, è quasi impercettibile anche per chi lo rivolge, mentre un disabile se ne accorge sempre. Lui stesso, spesso, lo posa su di sé e su altre forme di disabilità diverse dalla propria.
Da anni studiosi di scienze sociali, e oggi anche la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, sostengono che la causa iniziale dell'emarginazione di chi è disabile non è l'handicap, la menomazione in quanto tale, ma lo sguardo che posiamo a livello individuale e collettivo, sulla disabilità. A interporsi tra il disabile e la vita non c'è l'handicap, ma lo sguardo su di esso ...
(Da "La terza nazione del mondo" di Matteo Schianchi)

... e con l'altro

Cara signorina Cuorisolitari,                               
Ho sedici anni e non so cosa fare. Gradirei molto che Lei me lo dicesse. Quando ero piccola, le cose non andavano tanto male, perché mi ero abituata ai ragazzini del quartiere che mi prendevano in giro, ma ora mi piacerebbe uscire con i ragazzi come fanno le altre, il sabato sera, ma nessuno mi porta fuori perché sono nata senza naso, sebbene sia un'ottima ballerina, abbia un bel personale e mio padre mi compri dei bei vestiti.
Tutto il giorno mi guardo allo specchio e piango. Proprio in mezzo al viso ho un grosso buco che spaventa la gente e spaventa anche me. Capisco benissimo che i ragazzi non vogliano uscire con me. Mia madre mi vuole bene ma piange tutte le volte che mi guarda.
Cosa ho fatto per meritarmi un destino così terribile? Se anche ho commesso qualche cattiva azione non è stato certamente prima che avessi un anno, e io ho questo difetto fin dalla nascita. Ho chiesto a mio padre e lui dice che non lo sa, ma che forse ho fatto qualche cosa nell'altro mondo prima di nascere o forse vengo punita in questo modo per i suoi peccati. Non ci credo perché mio padre è una brava persona. Devo suicidarmi?
Con i migliori saluti,                
Disperata.

(Da "La terza nazione del mondo" di Matteo Schianchi)

Il binomio educatore-famiglia

Un esempio storico (video tratto dal film "Anna dei Miracoli" - 1962, regia di Arthur Penn)

Conclusione

La disabilità è solo una delle diversità che caratterizza il genere umano. I disabili sono diversi, ma sono pienamente persone. Diversità non è sinonimo di inferiorità. È proprio a partire dal fatto di essere completamente e totalmente soggetti, individui, persone, che i disabili devono essere definitivamente integrati dai "normali" e devono integrare se stessi.
(Matteo Schianchi)

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Galleria fotografica

 

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prima dell'incontro presentazione della dirigente scolastica un momento della serata matteo schianchi un momento della serata il pubblico matteo schianchi e luca rossi la lettura dei ragazzi il pubblico il saluto del sindaco e dell'assessore all'istruzione la terza nazione del mondo

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