


Quando, circa un anno fa, il Sindaco di Lodivecchio mi chiese di coinvolgere la scuola nelle iniziative per la ricorrenza degli 850 anni dalla fine dell'Antica Laus (ricorrenza che fu denominata 2500 anni di storia) non ebbi un attimo di esitazione.
Nella mia lunga carriera di insegnante ho sempre pensato che la conoscenza della storia del territorio in cui si vive, la cosiddetta storia locale fosse un'esperienza di grande valore formativo, oltre a risultare per gli alunni particolarmente motivante.
Difficilmente un bambino o un adolescente di oggi si interroga sulla storia del paese in cui vive; raramente la sua famiglia vi risiede da generazioni, più spesso i suoi genitori vi abitano da una manciata di anni e in qualche caso lui stesso vi è giunto da poco tempo provenendo da un altro comune d'Italia o da un altro paese del mondo.
Eppure basta pochissimo a risvegliare il loro interesse e la loro curiosità: è sufficiente invitarli ad osservare davvero il territorio in cui vivono, deponendo lo sguardo distratto che si è soliti rivolgergli e domandandosi invece perché c'è quella chiesa, quella cascina, quell'autostrada, chi li ha costruiti e cosa c'era prima al loro posto. Guardare il proprio paese con occhi nuovi, riconoscere le tracce del passato, ricostruirne la storia, immaginarsi come doveva essere viverci 100 o 1000 anni fa, tutto questo rende i bambini e ragazzi, qualunque sia la loro provenienza, un po' più cittadini, di Lodivecchio certo, ma anche un po' più cittadini nel senso più ampio del termine.
Gli insegnanti hanno saputo calibrare la proposta all'età degli alunni: la scuola dell'infanzia ha realizzato una sfilata e delle danze “medioevali”, la scuola elementare ha prodotto disegni e testi sulle feste tradizionali di Lodivecchio, sulle "leggende" del paese, sull'Antica Laus d'epoca romana, su alcuni celebri e antichi edifici (la Basilica di San Bassiano, il Conventino) e infine la scuola media ha presentato i testi su Lodivecchio elaborati dai ragazzi insieme alle tavole che ne riproducono alcuni scorci caratteristici.
Si è trattato di un grosso lavoro collettivo, condotto con impegno dagli insegnanti cui desidero rivolgere il mio ringraziamento. La scuola tutta ha saputo cogliere un'opportunità che, come ho detto in apertura, ci è stata data dall'Amministrazione Comunale a cui rivolgo, per avercela offerta, il mio ringraziamento.
Un ringraziamento infine allo sponsor, la ditta Trelleborg, che ha realizzato una pubblicazione con i materiali prodotti dalle classi, consentendo a tutti gli alunni dell'Istituto e alle loro famiglie di tenere fra le mani la testimonianza del percorso realizzato.
La Dirigente Scolastica
Maria Grazia Decarolis
Lodivecchio 10/11/08
Danze, canti e musiche dal Medioevo
Feste, tradizioni e ricorrenze di Lodi Vecchio
Leggende dell'antica Laus Pompeia
Visita alla basilica di San Bassiano
In viaggio alla ricerca delle nostre origini
I ragazzi del corso A raccontano